Alla ricerca della felicità

Ciao a tutti,

questo è il mio primo articolo e voglio esporre le mie idee, spero di dire qualcosa che vada oltre i confini di Milano.

Essendo di Milano appunto, non posso non partire parlando dell’evento Expo 2015 che c’è stato. Io penso che avrebbe potuto smuovere più idee e meno denaro e cemento. Detto questo non si puo’ dire che la scienza non abbia progredito anche grazie ad eventi di questo tipo, in cui operatori dello stesso settore si scambiano idee ed esperienze.

Spesso si assiste alla mercificazione delle città e delle culture urbane e non solo a scopi economici. Ma quanto costa a livello sociale il funzionamento di tutto questo?

Forse se non ci fossimo spinti oltre i nostri confini, nessuno verrebbe a sparare… La mobilità fa parte di questo tempo e le guerre in giro per il mondo sono la conferma di questo cambiamento.

Di seguito voglio riportare la lista dei paesi più felici al mondo e fare notare che sono quelli più poveri, concentrati nell’America centro-meridionale e ad est del continente europeo, quindi perchè non darsi all’agricoltura ecosostenibile e un’economia più semplice come succede nella maggior parte di quei posti piuttosto che alla guerra? Quest elenco dimostra anche che dalla sofferenza ci si può rialzare ed essere felici, se lo si vuole davvero e credo che sia l’unica cosa su cui si possa contare.

Lista dei 20 paesi più felici su 143 paesi intervistati, secondo ist. Gallup

Paraguay Panama Sudan Bosnia-Erzegovina
Colombia Venezuela Tunisia Georgia
Equadror Costa Rica Bangadlesh Lituania
Guatemala El Salvador Serbia Nepal
Honduras Nicaragua Turchia Afghanistan
Discorsi pesanti? NO …

Intanto vi lascio con un link ad un articolo che parla di story telling di una rivista di Roma che si chiama Urban Experience:

Sulle tracce di briganti, eremiti e partigiani

Sulle tracce di briganti, eremiti e partigiani + Cronòtopitaliani + Alberghi suburbani di Garbatella + Videomapping e Performing Media Storytelling