L’idea

Il GeoBLOG attua l’interazione tra la mappa del territorio e quelle scritture che rivelano un’azione nel territorio stesso.
Sulle geografie dei luoghi, formalizzate nelle mappe, si potranno così inserire i contenuti scritti e audiovisivi rilevati dallo sguardo soggettivo di chi vorrà giocare questo particolare gioco di comunicazione che sviluppa un rapporto inedito tra rete e territorio.

Si scrive il proprio diario, le proprie storie, sulle geografie.

E’ questa una delle opportunità che ci offre il geoblogging: non solo quella di fare blog ma quella di integrarlo con le immagini del territorio visto sia dal basso delle azioni nel territorio sia dall’alto, dai satelliti, dallo “sguardo da di fuori” (Fonte: http://www.geoblog.it/)

Un territorio restituito attraverso le percezioni, le emozioni, la memoria soggettiva e una storia comune ri-costruita attraverso la geografia visiva e sonora di un territorio.

>> Eleonora: “Questo progetto nasce con l’intento di offrire, attraverso un’ottica open source, un nuovo modo di visualizzare, valorizzare e raccontare la storia, l’ambiente, il patrimonio artistico e culturale della città. A tale scopo vengono utilizzati non solo gli strumenti di geolocalizzazione, ma anche i documenti cartografici, letterari e iconografici.
Con il GeoBLOG si vuole dunque creare un’ampia mappatura delle innumerevoli realtà presenti nel contesto urbano – siano esse aree o monumenti, edifici storici appartenenti al patrimonio storico artistico, musei, biblioteche, edifici religiosi o anche segnalare eventi, locali e pub – e delle scritture che rivelano un’azione nel territorio stesso.
Sulle geografie dei luoghi, formalizzate nelle mappe, si potranno così inserire i contenuti scritti e audiovisivi rilevati dallo sguardo soggettivo di chi vorrà partecipare a questo straordinario gioco di comunicazione che sviluppa un rapporto inedito tra la rete e il territorio.

Scrivere il proprio diario e le proprie storie sulle nelle geografie è una delle opportunità che ci offre il geoblogging. Fare un blog, in questo caso, significa anche integrare il diario con delle immagini del territorio visto sia dal basso delle azioni di ogni singolo utente sia dall’alto, dai satelliti, dallo “sguardo da di fuori”. (Fonte: http://www.geoblog.it/)

Un territorio quindi restituito attraverso le percezioni, le emozioni, la memoria soggettiva e una storia comune ricostruita attraverso la geografia visiva e sonora del paesaggio urbano.”