Riferimenti teorici

Il progetto Biomapping

il suo autore, Christian Nold, ha inventato uno strumento che, a contatto della pelle, rileva le diverse sensazioni/emozioni e le registra – combinando la tecnologia mobile GPS con quella biometrica GSR (Galvanic Skin Response) destinata a rilevare il livello di stress del nostro corpo – su una mappa; abbiamo così la rilevazione delle emozioni e delle sensazioni individuali, relative ad alcuni luoghi (San Francisco, …) e immediatamente registrate su una mappa telematica. Queste esperienze di Emotion Mapping hanno collocato il lavoro di Nolde a cavallo tra scienza ed arte e gli hanno permesso di incrociare, mescolandoli, gli statuti epistemologici della scienza biometrica, della tecnologia mobile e della cartografia, invertendone però la direzione e producendo così una geografia delle percezioni e della soggettività.

Kevin Lynch

Un secondo riferimento teorico va sicuramente a Kevin Lynch che ha studiato e poi elaborato alcune strutture cognitive della percezione dello spazio urbano. L’urbanista statunitense ha mostrato che le persone percepiscono gli spazi che frequentano o nei quali vivono attraverso elementi e schemi mentali comuni, creando le loro mappe mentali attraverso l’utilizzo di cinque categorie: percorsi, margini, quartieri, nodi, riferimenti. Grazie alla combinazione e alla reiterazione di queste categorie per Lynch un luogo è leggibile dalla comunità che è in grado di orientarsi e comprendere lo spazio urbano.

R. Murray Schafer

Per quanto riguarda la rilevazione di un territorio attraverso i suoi suoni, il maggior punto di riferimento è senz’altro R. Murray Schafer che, negli anni Sessanta, presso la Simon Fraser University di Vancouver, in Canada, fonda il Word Soundscape Project, che ha il proposito di indagare le relazioni tra gli esseri umani e i loro ambienti attraverso i suoni che li circondano: un vero e proprio tentativo di studiare una comunità attraverso il suo paesaggio sonoro, appunto il suo soundscape.