Heat MAP degli alberi di Milano

Heat MAP degli alberi di Milano

Come nella maggior parte delle grandi città, anche a Milano ci sono migliaia di alberi, anche se a volte si pensa il contrario.

Se proviamo a farci un idea, escludendo quelli nei parchi e quelli che non si vedono all’interno dei giardini privati, rimangono sicuramente quelli lungo i viali principali. Adesso però proviamo ad utilizzare la mappa che è linkata più in basso in questo articolo. Il conteggio finale è di circa 400k punti ed è il risultato del censimento effettuato dal Comune di Milano.

Così a pensarci bene, possiamo vedere che durante i nostri tragitti, ci sono spazi, tra un edificio e l’altro, che chiamiamo piccole aree verdi e spesso troviamo anche una decina di esemplari.

Prima di passare alla soluzione tecnica con cui è costruita questa mappa, pensiamo un momento al valore di questa mappatura: la raccolta dei dati è di per se una procedura lunga che deve essere organizzata, di solito viene eseguita dalla pubblica amministrazione, come in questo caso e a seguito del filone degli OpenData, questi dati raccolti sono stati pubblicati per essere riutilizzati. Purtroppo però oltre a questo “esercizio” non ho trovato altri esempi e questo mi fa pensare a quanto sono poco usati i dati “open”.

Non solo gli alberi, ma molti dati, che il Comune rilascia, presenti sul portale SIT, possono essere utilizzati per studio o per far conoscere alla popolazione le risorse (o le criticità) che ogni città sviluppa negli anni. Non solo la pubblica amministrazione è però in grado di fare un rilievo di questo genere. Vi dice qualcosa OpenStreetMap? Questo progetto, spiegato molto bene nell’audio qui sotto, dal prof. Daniele Villa, è un progetto di tipo crowd, simile a Wikipedia, ovvero fatto un po’ da tutti. Su questa mappa, ognuno può disegnare e associare informazioni “reali” e visibili, con un ricco elenco di variabili da inserire, dalle autostrade alle fontanelle. Reali e visibili, significa che non si possono inserire previsioni di trasformazione, se non cantieri o progetti in corso d’opera, ma neanche analisi tematiche tipo rischio o parametri di qualità. Questo non è un vincolo, ma è esattamente l’obiettivo di fare una cartografia topografica o tecnica.

Per capire la differenza tra carta topografica e carta tematica, questa mappa degli alberi è proprio un chiaro esempio, infatti non sono disegnati i singoli punti, ma è stata creata una visualizzazione di sintesi, coprendo la carta tecnica di base, con delle macchie di concentrazione, di questi punti. È anche vero che la mappa di base è enfatizzata da uno stile wood, ma rimane sempre una rappresentazione tecnica e semplificata dell’esistente, con applicato uno stile o meglio render.

Nella seguente trasmissione Periferie, andata in onda Giovedì 23 giugno 2016 su Radio Popolare, questa mappa degli alberi di Milano e OpenStreetMap sono descritte molto bene perché sono contestualizzate in un argomento caro a molti di noi. Ringrazio quindi delle varie citazioni e vi lascio con la parte tecnica.

 

Il SIT del Comune di Milano mette a disposizione questo strato informativo P060403_000000_ALBERO_ISOLATO, tramite un servizio WFS. Si tratta di un rilievo di cui non è ben specificato il periodo di aggiornamento, ma trattandosi di alberi con chioma superiore a 5m, non è così necessario fare un aggiornamento continuo …

Definizione: albero isolato di natura monumentale e non che alle grandi scale costituiscono dei punti di riferimento nel territorio e nell’urbano perchè corrispondono ad una rilevazione a misura.

Heat MAP

 

Questa heat map, o mappa di concentrazione ha un duplice beneficio:

  • è possibile rappresentare con toni dal più chiaro al più scuro, per evitare di confondersi graficamente con nuvole di punti, che disorientano la visualizzazione;
  • fare un render su una pagina web di 400k cerchi, anche se piccoli è una azione che non deve essere proposta all’utente finale, per i tempi di caricamento;

Download RAW geojson (50mb)


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